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Review Party : “Ahia” Di Riccardo Zanotti.

Buonasera lettori e lettrici,

Eccoci nuovamente qui con un altra recensione, il primo romanzo di Riccardo Zanotti il cantante del gruppo musicale “ I pinguini tattici nucleari”.
Un gruppo davvero molto sottovalutato per quel che so, inizialmente non mi affascinavano ma ora non smetto di ascoltarli ogni canzone è come una favola moderna.

Presentazione libro

AHIA!

Genere: Narrativa Contemporanea

ISBN: 9788804733881

144 pagine

Prezzo: € 17,00

Cartaceo

In vendita dal 3 novembre 2020
Trama :

L’intricata stradina di montagna si svelava lentamente, curva dopo curva, senza mai mostrarsi nella sua interezza. La gente del posto diceva che quella era una valle ferita ma discreta. D’improvviso la villa apparve nella sera. Il ragazzo fermò l’auto e osservò il suo riflesso nello specchietto. Gli tremavano le mani. Era il momento della verità. Quel complesso meccanismo di leve, molle e insicurezze chiamato Giovanni Cerioni si fece coraggio e si diresse verso il cancello.

Ci sono istanti capaci di rivoluzionarti la vita, perché ti disarcionano dalla sobria routine a cui sei abituato e ti scaraventano in luoghi in cui non saresti mai andato (e che stranamente ti parlano più di quelli che ti hanno visto crescere). Per Giovanni, ingegnere ventisettenne alto e curvo abituato a tenere sempre lo sguardo basso per controllare che i piedi siano ben ancorati al terreno – perché si sa che la più grande paura degli ingegneri è quella di volare via -, uno di quegli istanti è quando l’esuberante madre Milly, poco prima di spirare, gli regala l’ultimo grande dramma: il nome di suo padre. Un altro, altrettanto fondamentale, è quando lui decide di andare a cercarlo, quel padre che non ha mai conosciuto, per esaudire l’ultimo desiderio (o ordine?) della mamma: “Chiedi a quello stronzo di venire al funerale”.

Ma ancora Giovanni non lo sa, mentre il suo dito inciampa sul campanello della villa dell’uomo, che, una volta varcato quel cancello, nulla per lui sarà più come prima. Perché mettendo piede nella casa – e nella vita – del padre, una vecchia gloria in cerca di oblio, entrerà anche nel suo mondo, fatto di sensi di colpa e segreti incartapecoriti, mezze verità, spacciatori improbabili, musica, animali impagliati, preti facili al vizio, bestemmie, nasi che raccontano di destini perfetti, gatti che ogni tanto si credono leoni, e nebbia. Una nebbia per alcuni invadente e pericolosa in cui è facile perdersi, ma che per chi, come Giovanni, ha puntellato la propria esistenza di tranquille certezze, diventa ossigeno che sa di libertà…

Recensione

Giovanni è un tipo strano, forse troppo tranquillo e stanco della sua monotonia, ma finge che tutto vada semplicemente bene, continua con la sua vita pur sapendo dentro di se che qualcosa non va.
Dopo tanti anni finalmente riesce a scoprire chi è suo padre, la madre sul punto di morte riesce a confessargli chi era, chiedendogli di farlo venire al suo funerale.

Giovanni scosso ascolterà la madre ormai in fin di vita, una donna forte che ha vissuto come desiderava, anche se quel rimorso di quell’amore perso non passava mai, dunque il nostro protagonista si butterà in questa avventura, ma chi era Fabrizio Santi?
Una star degli anni sessanta ormai in declino dopo anni e anni di concerti e vita spericolata, si nasconde in un paesino abbastanza disperso lontano da tutti.

Il nostro caro protagonista si lascerà andare verso questa avventura, pronto o forse non proprio a scoprire chi sia davvero suo Padre e di cercare di esaudire le ultime volontà della madre. Ovviamente in questo percorso molte storie verranno fuori, molti intrecci, lacrime e sorrisi incerti, tutto questo raccontato con delle parole leggere ed emozionanti, parole che arrivano al cuore, il cambiamento del nostro Giovanni farà sorridere il lettore come anche il cambiamento del vecchio Fabrizio, tutto andrà al proprio posto? E Giovanni sarà pronto a dire la verità al Signor Santi?

Cosa posso dire?
Ah si, ho riso e pianto con questo libro, le parole come dicevo, entrano nel profondo del cuore, senza neanche accorgersene, con una leggerezza assurda, le battute squallide di Giovanni mi facevano ridere di continuo, anche quando non erano appropriate e se ne rendeva conto, ma ovviamente ci sono momenti che ti fanno riflettere, quant’ è importante la famiglia? Anche quando non va tutto bene qualcosa succede, qualcosa di bello, la famiglia è come uno scudo che decidi di coltivare e finalmente Giovanni tiene per se questo amore infinito…

Bravo Zanotti, regalaci emozioni, sia con la tua voce, sia con la tua scrittura.
Non perdere le prossime tappe del RP.

Un abbraccio, Volpe.

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