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#123 Recensione ( RP)” Vorrei che fosse già domani ” Di Miran Candurro e Massimo Cacciapuoti. + Giveway!

Buongiorno, oggi un’altro posti una recensione di un libro edito Garzanti,
“Vorrei che fosse già domani” è una meraviglia.
E ora vi dirò il perchè….

 

Trama : Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell’orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all’improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell’esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell’attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l’invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po’ paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c’è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito.

 

Votazione :  10\10!!

 

Recensione :

 

Ho amato questo libro, la loro storia così tenera\ dolce\ divertente e profonda entra dentro il cuore del lettore senza lasciarlo respirare quasi coinvolgendolo in quel turbine di emozioni.

“Trentanove. Quaranta. Quarantuno. Destra. Uno. Due… Dieci. Sinistra. Paolo alzò lo sguardo finora fisso sulla punta delle sue scarpe. Stava diventando sempre più bravo. Ormai riusciva anche a fermarsi sempre nello stesso posto. Ancora qualche mese e sarebbe sembrato quasi normale. Avrebbe potuto anche provare a evitare la postura da struzzo, ripiegato su sé stesso per non perdere la concentrazione. Davanti a lui, freddo e inospitale, il Tito Livio. Una costruzione grigia, squadrata, piena zeppa di corridoi, piani e scale. Troppi per lui. Troppe aule, troppi laboratori. Troppi ragazzi, troppo curiosi. Troppi post-it ancora da mandare a memoria. Quello sull’esatta collocazione della segreteria, per esempio. Semmai fosse stato chiamato per una comunicazione urgente. O quello per la palestra. Così magari avrebbe potuto evitare l’esonero dall’ora di educazione fisica e di rimanere in classe da solo, suscitando la curiosità dei compagni che gli sfilavano davanti in pantaloni di tuta e maglietta a mezze maniche. Tutta quella sicurezza era ancora attaccata al muro della sua stanza, invece che nella sua testa. Tirò un sospiro, sentì distintamente il fiato uscire rumoroso dalle labbra semichiuse.”

Tutta la vita di Paolo diventa calcolata un insieme di numeri, tutto questo dopo un grave incidente che non gli è costato la vita ma gli è costato il suo quotidiano,  ormai è tutta completamente cambiata la sua vita, senza contare non riuscirebbe neanche ad arrivare a casa.

Forse sto correndo troppo. Chissà che idea ti starai facendo di me. È che il solo pensiero di tornare a casa, adesso, e di pensare a te tutto il pomeriggio, e di immaginare le cose che vorrei dirti o vorrei fare ma non ne ho il coraggio, mi distrugge. Sei la prima persona che non mi guarda come fossi un alieno, una specie di giocattolo telecomandato. Sei sincera, diretta. Tu non mi farai mai del male. Non so perché, ma ne ho la certezza.

Cristina una ragazza esuberante piena di vita, che combatte per quel che vuole o almeno ci prova, sopratutto il rapporto con sua madre una delle cose difficili della sua vita.
Lentamente dopo  i vari messaggini i vari aiuti per studiare, tutto questo lì rende più vicini, Cristina nota qualcosa che forse nessuno riesce ad notare, la bellezza di Paolo, una bellezza genuina che fa impazzire Cristina..non gli interessa della sua malattia ma lei vuole esserci per lui e da qui inizierà la loro bellissima avventura.

Gli altri. Quelli che si frappongono tra te e la felicità. Quelli che senza un apparente motivo, una mattina di un giorno qualunque, decidono che tu e la tua vita non valete nulla più di una manciata di briciole da dare in pasto ai piccioni.

Ho pianto, capita raramente, le lacrime scendeva così all’improvviso, questo per far capire quando un libro ti tocca l’anima, ti tocca la tua sensibilità, devo solamente fare i complimenti per questo capolavoro.

Lo farei, lo farei mille volte. Ti bacerei ora, qui, davanti al portone di casa. Al freddo. Ti stringerei a me per sempre e ti chiederei di non lasciarmi più. Perché senza di te mi sembra tutto inutile. Perché senza di te mi manca l’aria. Perché senza di te non so proprio dove andare.

 

Nessuno è invisibile, nessuno.

 

 

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Il give inizierà il giorno 7 e finirà a mezzanotte del 9.

 

ATTENZIONE : “Vi avvisiamo che dall’estrazione verranno esclusi i profili che sono stati creati per i giveaway. La decisione avverrà dopo una nostra consultazione non modificabile”. 

 

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Grazie mille. CONSIGLIATISSIMO.
Non perdete le prossime recensioni di oggi.
Un abbraccio.
Volpe.

Un pensiero riguardo “#123 Recensione ( RP)” Vorrei che fosse già domani ” Di Miran Candurro e Massimo Cacciapuoti. + Giveway!

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