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#93 Recensione : “Cuciniamo Giapponese” di Amy Kaneko

Buongiorno e buon Mercoledì!
Il sole spende, ancora l’autunno non si fa vivo,e ci sta benissimo.
A breve volpe sarà nuovamente assente per una settimana, ma non disperate tornerò attiva presto ( come sempre sopratutto su instagram)

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Edito : Newton Compton
Pagine:192
Prezzo: 7.50 rigido.
Sinossi :

Cucinare giapponese si può!
Ricette per tutti, facili da preparare a casa

Sono sempre di più gli appassionati di cucina giapponese. Ma quasi tutti pensano di poterla gustare soltanto al ristorante, convinti che sia troppo complicato prepararla a casa. Amy Kaneko, un’americana sposata con un giapponese, sfata invece questo mito: cucinare giapponese si può! È possibile cimentarsi con sushi, ramen o pesce crudo, utilizzando ingredienti facili da trovare e strumenti familiari, per realizzare del vero cibo giapponese dal sapore autentico e delizioso. Amy porta la sua esperienza dentro le nostre cucine: dai piatti giapponesi per eccellenza, come gyoza e tempura, a quelli Yoshuko, influenzati dalla tradizione occidentale, come il riso al curry, o l’omu rice, una frittata con ripieno di riso fritto con pollo e pomodoro. Ma non mancano capitoli dedicati a tofu, uova, verdure, pesce, molluschi e carne. E, naturalmente, ai noodles di riso. Una varietà di piatti non difficili da realizzare, alcuni dei quali molto apprezzati anche dai bambini!

Votazione : 8\10

Recensione

Voi amate andare al Ristorante Giapponese?
Io lo amo davvero,non si può stare senza la cucina giapponese,lo studiata me ne intendo e può esser anche pericolosa se non ci stanno i controlli sanitari adatti.

Sapevate che il pesce palla è una prelibatezza Giapponese ma in pochi possono cucinarla?
Per il motivo delle loro Tossine ( sopratutto il pesce palla femmina.) hanno bisogno di fare un corso di 3 anni che solo 3 su dieci riescono a superarlo, il trucco sta non di togliere tutte le tossine dal pesce ma lasciare quella minima parte in modo tale da far stuzzicare il palato.

Vedete? Avevo detto di averlo studiato, non trovate?
Volpe intelligente!

Provare le ricette sarà difficile ma di certo con questo libro cosi dettagliato non sarà cosi difficile, l’ho letto è un libro da tenere sempre con sé.

Dalle ricette dettagliate e in ordine, partiamo a piccoli passi dai metodi per friggere una buonissima Tempura a gli utensili tipici giapponesi e infine le salse.

Dopo inizierà il divertimento con le ricette vere e proprie dalle più facili alle più complicate.

Vi elenco qualche ricetta particolare,facile naturalmente.
Parlavamo della Tempura ma voi conoscete la storia?

Per tradizione si fa risalire il piatto al secolo XVI, con i primi contatti tra i giapponesi e i marinai portoghesi e con i missionari cristiani. All’inizio di ogni stagione, i cristiani si astenevano dal cibarsi di carne per tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato), mangiavano solo verdure e pesce e si dedicavano alla preghiera. Questi quattro periodi erano chiamati in latino Quattro temporaDa qui il nome tempura, che i giapponesi utilizzano ancora oggi per questo piatto.

 
Terrò sempre con me questo libro affascinante, più di 30 ricette da provare!

Estratto :
Perché mai una bella ragazza del New Jersey dovrebbe mettersi a scrivere un libro di ricette giapponesi? Semplice, per condividere con i miei amici e la mia famiglia in Nord America i semplici e deliziosi piatti adatti a tutti i giorni che ho scoperto in Giappone.

A vent’anni, mi è venuta l’improvvisa voglia di andarci a vivere. L’idea stimolava il mio spirito d’avventura, quindi ho seguito qualche lezione di giapponese e sono partita per Tokyo. Oltre al sushi, conoscevo ben poco della cucina di quel Paese. Lavorando come insegnante d’inglese sottopagata, non potevo di certo permettermi di frequentare esclusivi ristoranti di sushi, e così ho cominciato a esplorare l’intera gamma delle pietanze nipponiche. Tokyo offre una vastissima scelta di alimenti di ogni tipo, e io li ho provati tutti.

Durante il primo anno, sono andata avanti soprattutto a cibo d’asporto e ho conosciuto i proprietari di alcuni ristoranti della mia zona che si divertivano a farmi provare piatti nuovi per vedere quale sarebbe stata la mia reazione. Alcuni ingredienti erano stranissimi: tentacoli, anguilla alla griglia, fagioli di soia fermentati, uova di pesce, ortaggi a radice mai sentiti prima… ditene uno, e io l’ho assaggiato. E mi è pure piaciuto. Spessissimo mangiavo anche la versione giapponese di alcune pietanze occidentali, come hamburger, curry, cotoletta, uova e molto altro. All’epoca non lo sapevo, ma questi piatti fanno parte a tutti gli effetti della moderna dieta nipponica e sono considerati giapponesi almeno quanto il sushi.

Una volta tornata a New York, ho sentito la mancanza di quei cibi e ho cominciato a guardare la TV giapponese via cavo in cerca di ricette. Dopo di che ho trovato lavoro a San Francisco, dove ho incontrato l’amico di uno dei miei studenti, Shohei, che oggi è mio marito. Quando per lavoro è stato trasferito a Tokyo, io l’ho seguito e i miei nuovi colleghi e i parenti appena acquisiti mi hanno aiutato e incoraggiato moltissimo a sviluppare le mie abitudini alimentari giapponesi, mostrandomi con pazienza gli ingredienti, insegnandomi nuove ricette e facendomi conoscere piatti nuovi.

Quando poi io e Shohei siamo tornati a San Francisco, ho voluto continuare a cucinare le pietanze del suo Paese per lui e, dopo la nascita delle nostre figlie, per tutti noi. A casa nostra, mangiamo giapponese almeno tre giorni a settimana, specialmente piatti come quelli che troverete in questo libro. Sono molto felice di poter condividere con voi le mie ricette e storie e spero davvero che la cucina giapponese vi conquisti ed entri a far parte dei vostri menu per tutti i giorni e per le feste. Grazie a questo libro, ben presto cucinare piatti giapponesi vi sembrerà un gioco da ragazzi! Spero che vi piaccia. Itadakimasu (a tavola)!

— AMY KANEKO

Che dire?
Buon appetito! Anzi no meglio dire : Itadakimasu!!!

Un abbraccio.
Volpe.

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