Recensioni · Segnalazioni

Review Party : ” Io sono Persefone” Di Daniele Coluzzi.

Buongiorno lettori e lettrici,
Questo sabato pieno di caldo e di sofferenza nel cercare l’ombra e con la voglia di partire per le vacanze.
Ma, adesso vi parlerò del viaggio che dovrà affrontare Persefone, la storia più dolce e amara dei tempi.

Presentazione libro :

Io sono Persefone

Autore: Daniele Coluzzi

Casa editrice: Rizzoli

Il destino di Core, giovane dea, è già stato scritto: regnerà sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerà mai, rimanendo casta per sempre. È ciò che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato è imprevedibile, anche per una divinità dell’Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell’Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinità mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno è ciò di cui vuole convincerla l’oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte, le certezze di Core, dea della vita e della fertilità, cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone è una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profondità degli Inferi e dell’animo umano.

Recensione :


Leggenda.

Demetra, figlia di Crono e di Rea era la madre di Persefone(Core), avuta dal fratello Zeus.
Un giorno Persefone, mentre coglieva dei fiori con altre compagne si allontanò dal gruppo e all’improvviso la terra si aprì e dal profondo degli abissi apparve Ade, dio dell’oltretomba e signore dei morti che la rapiva perchè da tempo innamorato di lei. Il rapimento si era compiuto grazie al volere di Zeus che aveva dato il suo consenso ad Ade per compiere la violenta azione amorosa.
Demetra, accortasi che Persefone era scomparsa, per nove giorni corse per tutto il mondo alla ricerca della figlia sino alle più remote regioni della terra. Ma per quanto cercasse, non riusciva ne a trovarla, ne ad avere notizie del suo rapimento.
All’alba del decimo giorno venne in suo aiuto Ecate, che aveva udito le urla disperate della fanciulla mentre veniva rapita ma non aveva fatto in tempo a vedere il volto del rapitore, che suggerì a Demetra di chiedere ad Elios, il Sole. E così fu. Questi disse a Demetra che a rapire la figlia era stato Ade.
Inutile descrivere la rabbia e l’angoscia di Demetra, tradita dalla sua stessa famiglia di olimpici. Demetra abbandonò l’Olimpo e per vendicarsi, decise che la terra non avrebbe più dato frutti ai mortali così la razza umana si sarebbe estinta nella carestia. In questo modo gli dei non avrebbero più potuto ricevere i sacrifici votivi degli uomini di cui erano tanto orgogliosi.
Si mise quindi la dea a vagare per il mondo per cercare di soffocare la sua disperazione, sorda ai lamenti degli dei e dei mortali che già assaporavano l’amaro gusto della carestia.
Il suo pellegrinaggio la portò ad Eleusi, in Attica, sotto le spoglie di una vecchia, dove regnava il re Celeo con la sua sposa Metanira. Demetra fu accolta benevolmente nella loro casa e divenne la nutrice del figlio del re, Demofonte.
Col tempo Demetra si affezionò al fanciullo che faceva crescere come un dio, nutrendolo, all’insaputa dei genitori, con la divina ambrosia, il nettare degli dei. Attraverso Demofonte la dea riusciva in questo modo a saziare il suo istinto materno, soffocando il dolore per la perduta figlia. Decise anche di donare a Demofonte l’immortalità e di renderlo pertanto simile ad un dio ma, mentre era intenta a compiere i riti necessari, fu scoperta da Metanira, la madre di Demofonte. A quel punto Demetra, abbandonò le vesti di vecchia e si manifestò in tutta la sua divinità facendo risplendere la reggia della sua luce divina.
Delusa dai mortali che non avevano gradito il dono che voleva fare a Demofonte, si rifugiò presso sulla sommità del monte Callicoro dove gli stessi Eleusini gli avevano nel frattempo edificato un tempio.
Il dolore per la scomparsa della figlia, adesso che non c’era più Demofonte a distrarla, ricominciò a farsi sentire più forte che mai e a nulla valevano le suppliche dei mortali che nel frattempo venivano decimanti dalla carestia.
Alla fine Zeus, costretto a cedere alle suppliche dei mortali e degli stessi dei, inviò Ermes, il messaggero degli dei, nell’oltretomba da Ade, per ordinargli di rendere Persefone alla madre. Ade, inaspettatamente, non recriminò alla decisione di Zeus ma anzi esortò Persefone a fare ritorno dalla madre. L’inganno era in agguato. Infatti Ade, prima che la sua dolce sposa salisse sul cocchio di Ermes, fece mangiare a Persefone un seme di melograno, compiendo in questo modo il prodigio che le avrebbe impedito di rimanere per sempre nel regno della luce.
Grande fu la commozione di Demetra quando rivide la figlia ed in quello stesso istante, la terrà ritornò fertile ed il mondo riprese a godere dei suoi doni.
Solo più tardi Demetra scoprì l’inganno teso da Ade: avendo Persefone mangiato il seme di melograno nel regno dei morti, era costretta a farvi ritorno, ogni anno, per un lungo periodo. Questo infatti era il volere di Zeus.
Fu così allora che Demetra decretò che nei sei mesi che Persefone fosse stata nel regno dei morti, nel mondo sarebbe calato il freddo e la natura si sarebbe addormentata, dando origine all’autunno e all’inverno, mentre nei restanti sei mesi la terra sarebbe rifiorita, dando origine alla primavera e all’estate.

Dopo questo breve Recap della leggenda di Persefone e Ade, possiamo affrontare questo libro e questa meravigliosa recensione, dunque iniziamo con chi è Persefone?

Come avete lesso Sù è figlia di Demetra e Zeus, una delle tante figlie, dunque per questo ad accudirla sarà principamente la madre, Persefone chiamata Core, non vorrà mai prender marito, vuole continuare a vivere ed ammirare la Terra che la circonda, curiosa del mondo. Ma molte proposte attendono risposta, come Apollo che viene rifiutato, ed Ade per non subire la stessa sorte la porterà giù agli inferi per tenerla per sè.

La piccola Core, si sentirà persa in un luogo tanto oscuro, l’oltretomba di certo non è un bel posto dove stare e far amicizia dunque la sua ingenuità sarà ben visibile durante il suo arduo percorso per ritornare a casa, il suo aiuto arriveranno le Erinni, che aiuto è decisamente per modo di dire, perchè Core dovrà affrontare la sofferenza dei condannati dell’oltre tomba, dovrà vedere quanto le anime marcie possono ancora esser più subdoli per aver la loro finalmente libertà.

Ma Core sceglierà di crescere di raccogliere tutte le informazione e diventare Persefone tenendo testa anche al Dio dell’oltretomba Ade, perso e forse innamorato di lei. Una scelta che la renderà forte. Una bile cambiamento che la rende molto più apprezzabile al lettore.

Dunque vi dirò e vi confesserò che questo libro mi è piaciuto molto, perchè si può notare pian piano la crescita della povera e piccola Core che diventa una Dea, diventa forte e coraggiosa e chissà se sarà pronta all’emozione che potrà provare Ade nei suoi confronti oppure lo odierà? Insomma anche se già sapete come andrà la leggenda non fermatevi e leggete questo meraviglioso libro dalla copertina altretanto bella.

Un saluto.
Da volpe.

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