Recensioni · Segnalazioni

Recensione “Velhot : Il maestro delle anime” Di Chiara Batianelli.

Buongiorno lettori e lettrici,

Il caldo inizia a riscandare le noste ossa dall’inverno, ma già non si respira più. Ma siete pronti a conoscere il potente e raffinato Velhot? Dove la sua leggende ripercorre antichissime credenze ormai dimenticate?

Presentazione libro :

TRAMA

«Vieni, accomodati al mio fianco.»
Clara vive da vent’anni in un villaggio bigotto che le sta troppo stretto. La speranza di un cambiamento viene improvvisamente riaccesa quando, nel suo piccolo paese, arriva un misterioso straniero. Clara rimane stregata dal fascino antico, rigido e inflessibile di quest’uomo, ma rimane inizialmente scettica, non cedendo alle parole seduttrici e studiandolo meticolosamente affidandosi alla ragione. Quello che scoprirà sul conto dell’uomo sconvolgerà completamente le sue credenze, minando le salde fondamenta sulle quali esse sono fondate.

Recensione

Un uomo, mille leggende sulle proprie spalle, un vampiro che tende a conquistare popoli e farli diventare vampiri come lui creando dei veri e propri seguiaci accecati solamente dal suo volere.
Arrivando in questo villaggio di bigotti incontriamo una povera ragazza dalla visione molto più ampia della vita, classificata come strega per le sue innumerevoli stranezze e per la sua curiosità, non accettata nemmeno dai suoi genitori, Clara si butterà in un silenzio assordante, ma ben presto qualcosa gli travolgerà il destino. Quel destino tanto segnato viene pian piano fuori sottoforma di uomo elegante e raffinato di nome Velhot.

Clara non vede l’ora di rincontrarlo, vuole assolutamente rimanere ancora in compagnia di quell’affascinante uomo, ma qualcosa anche la intimorisce, qualcosa che non riesce subito a capire, anche la sua migliore amica Giulia cercherà di farla allontanare dallo straniero venuto al villaggio per chissà quale motivo, ma ben presto tutti i dubbi si dissolveranno.


Perchè Velhot ha altri piani per il viaggio e principalmente per Clara, non vuole lasciarla andare ma ben si tenerla con sè lasciando che ammiri il mondo al di fuori del villaggio e che scopra il suo piccolo mistero cioè : Esser un vampiro antico.

La trama rimane fitta di mistero, lascia al lettore solo qualche spiraglio per cercare di capire cosa stia succedendo, ma ben presto tutto diventa più vivido. Lo svolgimento della trama potrà sembrare lento, iniziando un pò a capire il ritmo tutto diventerà davvero molto scorrevole e armonioso.
I personaggi, pochi ma buoni, caratterizzati da mille sfacettature, sopratutto i protagonisti e sopratutto Clara, mi ha affascinata molto la sua crescita, da una ragazza innocua e ingenua a un qualcosa che piano piano diventa sempre più potente e più audace, ma c’è un altro segreto che di certo non vi svelerò,ma posso dirvi che mi è piaciuto molto, una lettura che ho divorato e merita di esser letto assaporando bene la storia di questo antico vampiro e della fanciulla delicataca che avrà accanto.

Non vi preoccupate lui non è un vampiro che BRILLA!

Curiosità :

Curiosità:

  • L’idea è nata dal background di un personaggio – ancora senza nome – di una campagna di
    Dungeons and Dragons della quale ero il Master e che, purtroppo, non si è mai conclusa, ma è
    continuata solo per alcune giocate.Il titolo è arrivato mentre lo stavo ancora scrivendo, durante la stesura dei primi cinque capitoli, in
    realtà, e serve a differenziarlo dalla normale visione di vampiri perché Velhot significa letteralmente
    “stregone” in finlandese. Mi piaceva molto come suonava, si adattava bene all’ambientazione
    assieme ad alcuni personaggi e può dare, appunto, una diversa definizione di questi particolari
    vampiri.In questa storia ho messo tutta me stessa, mischiando tante persone conosciute nella mia vita in
    alcuni personaggi e creando personalità affini alle loro, in un turbinio di emozioni talmente affini
    alla vita di tutti i giorni che vorrei solo vedere il lettore rispecchiarsi nel personaggio principale:
    nelle sue insicurezze, nei dubbi e nelle sfumatura di realtà che emana. Il costante domandarsi se
    si sia fatta la scelta giusta, se la strada intrapresa sia quella più semplice o – al contrario – tortuosa.
    Il continuo essere in guerra con se stessi e i propri sentimenti assieme a tante altre emozioni che
    tutti riusciamo a provare e, magari, non esternare con molta facilità.
    Questa storia non parla solo di mostri, ma anche di umani nati e cresciuti come tali e di una
    ragazza gentile, radicalmente diversa da loro e dal modo bigotto di pensare che la circonda.
    Radicalmente diversa dall’umanità perché, sebbene ci siano delle eccezioni, esse sono purtroppo
    rare e la cattiveria, ora come ora, dilaga come non mai. Il mio libro invita anche a riflettere su
    questo.Molto spesso appunto idee volanti sui fogli per poi metterle tutte insieme e formare le vicende
    capitolo per capitolo. Spesso torno indietro e vedo se ho lasciato qualcosa di aperto per poi
    chiuderlo più avanti e finire di scrivere in modo coerente, evitando lacune di ogni tipo.
    -Ho scritto questo libro perché, dopo tanti quaderni e file word lasciati su uno scaffale o nel
    computer, ho voluto tentare la pubblicazione. Volevo – e vorrei tuttora – che i lettori apprezzino i
    personaggi e le vicende così come li ho scritti; che si innamorino della loro storia e di come i fatti si

svolgano. Mi piacerebbe vedere e ricevere commenti sulla loro psicologia e su come si muovano
nel contesto gotico che li circonda.
Perché qualcuno dovrebbe leggere il mio libro:
E’ un’innovazione nel genere, una ventata d’aria fresca per un argomento visto e rivisto, portato
qui in una chiave molto diversa e sotto un punto di vista molto particolare, mai visto, a mio avviso.
E’ l’ideale per chi ama o apprezza l’atmosfera gotica; si può assaporare persino la nebbia fitta tra
le strade e l’umidità che permea le pareti delle abitazioni, così come si può apprezzare il lusso dei
castelli e le loro stanze attrezzate per ospitare nobili ospiti. L’ambientazione varia sempre,
mettendo in risalto quanta differenza ci sia tra un povero paese e le grandi città, malgrado le
persone si somiglino tutte.
Clara non è la classica ragazza che sa fare qualsiasi cosa, bellissima, ordinata e amata, ma al
contrario incarna un ideale di testardaggine e intelligenza fin troppo spiccata per una donna di quei
tempi. Lei, appunto, vorrebbe liberarsi dal posto nel quale vive e andare lontano, dove nessuno la
conosce e non possa additarla come strega; dove, spera, possa esprimere se stessa. Il suo più
grande desiderio, appunto, è quello di evadere. A volte risulta essere goffa, disordinata e spesso
non sa quali parole scegliere per rapportarsi con diverse entità. La sua è una continua crescita al
fianco dell’unico individuo che può davvero aiutarla.
Sariel è un’entità particolare e avvolta nel mistero. Parlare di lui sarebbe come scrivere il finale del
libro perché questo essere è proprio la parte centrale di tutto il racconto, colui che aiuta e guida.
Il Maestro delle anime.


Un bacio,
Volpe.

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