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Review Party : “Le streghe in eterno” Di Alix E. Harrow.


Buongiorno lettori e lettrici, come state? Io con questo continuo sbalzo di temperature mi son beccata un mal di gola assurdo, insomma non posso mangiare quasi cose solide, ma io voglio io ingozzarmi come sempre, sono davvero una golosona! Comunque, siete pronti a sentire le prime note d’autunno, siete pronti a prepararvi per Ottobre, insomma Halloween già è alle porte!!E dunque ecco che le streghe ritornano, le donne che amano l’oscurità, donne libere sommerse dalla natura e dal loro vivere un pò singolare.


Presentazione libro :

GENERE: fantasy DATA DI USCITA: 7 settembre 2021 

Ebook / Cartaceo

“Sono terrorizzata e sono terrificante. Sono spaventata e sono qualcosa da temere.”Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale.Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere -, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce. Perché le streghe non esistono, ma esisteranno. Le streghe in eterno è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.

Recensione ;

Ecco tre sorelle, tre streghe :
Beatrice, chiamata Bella simboleggia la saggezza essendo la sorella più grande lei cerca di dare consigli e aiuta le altre sorelle a proseguire nel miglior modo, in seguito abbiamo la sorella di mezzo di nome Agens, lei simboleggia la donna adulta consapevole delle sue esperienze e pronta a tramandarle e in fine ma non meno importante incontreremo Jupiter la più potente di tutte che simboleggia la gioventù, lei rappresenta di certo la ribellione che ogni donna ha dentro di sè, loro rappresentato le tre fasi lunari o le tre fasi della dea Hecate, cioè il passaggio da donna immensa di bellezza e pura\ Madre dunque consapevole e non più vergine e alla fine la Vecchia, la saggezza che circola in ogni donna dopo aver superato una certa età.

Dea Tripla Come La Ragazza, La Madre E Pecora Vecchia, Bella Donna, Simbolo  Delle Fasi Lunari Hekate, Mitologia, Wicca, Fascino V Illustrazione  Vettoriale - Illustrazione di paganesimo, luna: 155117577

“Dietro ogni strega, c’è una donna ferita.”

L’ambientazione ovviamente, non poteva esser che New Salem, come già saprete Salem è un punto fondamentale per le streghe un luogo dove ogni donna veniva definita Strega dagli uomini ignoranti e popolani che vivevano in questo luogo che per loro simboleggiava il male, quante donne sono state uccise ingiustamente e pian piano ogni donna morta e bruciata viva o in altre innumerevoli torture si è vendicata dopo anche tanti anni, secondo me Salem è ancora un punto molto esoterico che porta dentro di se la nascita di questa cultura e di queste forse definite leggende, lasciate perdere me, che io credo moltissimo a alle streghe.

Simbolo Triplo Della Dea, Tre Lune, Wicca, Fascino, Simbolo Magico,  Illustrazione Di Vettore Illustrazione Vettoriale - Illustrazione di segno,  universo: 150502040


Le due sorelle cioè Agnes e Bella, abbandonano la sorella più piccola e inizialmente questo passaggio è un pò confuso, ma pian piano la storia prenderò di certo una piega molto interessante, il ritmo diventa sempre più frenetico capitolo dopo capitolo invita al lettore a leggere sempre di più la storia a continuarla senza mai saziarsi, ovviamente l’autrice aveva già sfornato un libro fantastico come “Diecimila porte”ed ecco un altro successo di certo da non perdere.Dunque vi invito ad avvicinarvi in questo meraviglioso mondo, pieno di pozioni e magia, tanta magia…

Curiosità su Salem :

Le streghe di Salem: la caccia e il processo - Periodico Daily

L’8 febbraio del 1692 William Griggs, un medico del villaggio di Salem, colonia americana del Massachusetts, nel New England, dichiarò che alcune ragazze adolescenti erano possedute dal demonio. Fu la svolta decisiva verso uno dei più terribili “processi alle streghe” della Storia. Per comprendere le ragioni del fenomeno, un caso di isteria collettiva, occorre tener presente il contesto di disagio in cui versavano i coloni del tempo.

Giunti da meno di un secolo dall’Inghilterra, le loro comunità erano messe a dura prova, da un lato dai rapporti tesi con i pellerossa e l’aspra rivalità con i francesi (anch’essi giunti a colonizzare le Americhe), dall’altro dalle relazioni non proprio idilliache con la madrepatria. Già tra il 1647 e il 1688, nel territorio si era svolta un’altra caccia alle streghe che aveva portato alla condanna di 17 persone.

Nel gennaio 1692 la psicosi scoppiò di nuovo quando Elizabeth Parris, figlioletta del pastore Samuel Parris, e sua cugina Abigail Williams iniziarono improvvisamente a comportarsi in modo strano, urlando ed emettendo strani versi. I dottori sentenziarono che si trattava di possessione diabolica. Iniziò la caccia al colpevole e le due ragazzine, cui si unirono altre donne più adulte, accusarono Tituba, una schiava caraibica di proprietà dello stesso Parris; seguirono Sarah Osborne, una donna anziana e inferma, e Sarah Good, una mendicante ritenuta bizzarra perché parlava da sola.

Il processo iniziò a fine febbraio e portò alla confessione, estorta sotto tortura, di Tituba prima, che ammise di essere una strega, e in seguito delle altre due donne. Poiché l’isteria non si placava, le accuse continuarono finché in totale non furono processate 144 persone, delle quali 54 confessarono e 19, di cui 14 donne, furono impiccate (un uomo invece morì per lo schiacciamento del torace durante le torture).

Il primo processo si svolse il 2 giugno dello stesso anno. Otto giorni dopo salì sul patibolo una donna di Salem Village, Brigdet Bishop. Il 29 giugno la corte mandò a morte altre cinque imputate, tra cui Sarah Good, che al vicario di Salem Town disse al momento di morire: “Non sono una strega più di quanto tu sia un mago”. Il 5 agosto furono giustiziate altre cinque donne.

Due settimane dopo finirono sulla forca due uomini, tra cui il reverendo George Burroughs, che proclamò la propria innocenza. Ai primi di settembre la corte condannò a morte altre sei presunte streghe (a una la forca fu risparmiata perché incinta; un’altra riuscì a fuggire). Il 17 dello stesso mese altre nove persone furono condannate a morte, a cinque delle quali però fu commutata la pena. Giles Cory, marito di Martha (una delle prime “streghe” arrestate) fu torturato a morte. Il 22 settembre altre otto donne salirono il patibolo.
A questo punto quindici pastori puritani, guidati da Increase Mather di Boston, stilarono un documento in cui si dichiarava che prima di condannare a morte qualcuno bisognerebbe avere delle prove inconfutabili. I giudici infatti si erano basati prevalentemente sulle confessioni degli accusati e ritenevano prove schiaccianti affermazioni relative a “manici di scopa, rituali blasfemi, rapporti carnali col demonio, patti luciferini firmati col sangue o apparizioni spettrali, forme di telepatia o manifestazioni di poteri particolari, irreligiosità dell’inquisito”.
Sul fine dell’estate del 1692 si manifestò tra i giudici della Corte di giustizia un certo disagio quando si accorsero che le esecuzioni non erano riuscite a metter fine all’ondata di stregoneria che aveva colpito la comunità di Salem. Il 12 ottobre il governatore Phips proibì ogni ulteriore carcerazione o processo per fatti di stregoneria e sciolse la Corte. Tuttavia, all’inizio del 1693 una speciale Corte di giustizia prese in esame gli ultimi 52 casi: 49 detenuti furono assolti e a tre, condannati a morte, fu commutata la pena. Da allora non si registrò più alcun altro caso di stregoneria.



Noi donne, Noi streghe combattiamo tutt’ora per non esser giudicate e giustiziate, anche se in modo diverso, come le nostre antenate, Noi abbiamo la magia, Noi siamo streghe.

Un bacio da volpe.

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