Recensioni · Segnalazioni · Spazio videoludico · Videogames

Review Party + Intervista : ” Cosplaygirl ” Di Valentino Notari.

Buongiorno lettori e lettrici,
Buon Martedì, oggi vi lancerò questa particolare chicca, ovviamente da non lasciarsi sfuggire.
Anche se ormai tutte\i sapete cos’è un Cosplay, lo dirò ugualmente, dunque un Cosplay è :


Il cosplay: che cos'è, origini e diffusione nel mondo

Passatempo consistente nel travestirsi da personaggi di videogiochi, fumetti, cartoni animati, film o letteratura fantasy, per ritrovarsi in occasioni pubbliche come raduni, convegni, festival, oppure semplicemente con altri appassionati cit Google.
Il termine Cosplay, nato dall’unione delle parole inglesi “costume” e “play”, sta a significare l’identificazione nel proprio personaggio favorito, che sia un eroe degli anime (cartoni animati), dei manga (fumetti) o dei videogiochi, cercando di imitarne gesti e comportamenti, e soprattutto indossando un costume, normalmente auto-prodotto in casa, identico a quello portato da colui che si vuole impersonare, possibilmente corredato dagli stessi accessori, quali armi, anelli, scettri e così via. Il termine “cosplayer” indica invece colui o colei che pratica il cosplay.

Prima o poi lo farò e andrò in Giappone, punto!

Presentazione Libro :

Cosplaygirl

Editore Mondadori
Collana Novel
Formato Brossura
Pubblicato 30/03/2021
Pagine 228
Trama : “Mi chiamo Alice e trascorro buona parte del mio tempo libero a cucire costumi, costruire armature, acconciare parrucche, tutto per quelle poche e speciali giornate in cui posso trasformarmi nei personaggi dei fumetti, cartoni animati, film e videogiochi che amo. Perché? Il motivo è semplice: il cosiddetto ‘mondo reale’ mi è sempre andato stretto”. Per una ragazza come Alice, che fin da bambina era considerata quella strana, che non si era mai sentita al posto giusto e che divorava di nascosto decine di romanzi e fumetti ambientati in mondi fantastici, sognando di volare via su un’astronave verso una galassia lontanissima o di ricevere una letterina per una scuola di magia e stregoneria, incontrare il mondo del cosplay è stato come rinascere. Per la prima volta ha sentito di appartenere a qualcosa di esclusivo. Qualcosa di cui parlare con orgoglio. Per la prima volta ha provato la gioia di condividere la sua passione con tante altre persone, senza essere giudicata o presa in giro. Ma un giorno, dopo una sfortunata esibizione al Romics, tutto sembra andare in pezzi: in un colpo solo Alice perde il fidanzato e vede andare in fumo la possibilità di partecipare al World Cosplay Summit in Giappone, la competizione a cui ogni cosplayer sogna di partecipare. Seguono settimane difficili che nemmeno la presenza di Diego, il suo miglior amico, riesce a risollevare. Finché una sera, durante il Lucca Comics and Games, sotto una pioggia scrosciante, si imbatte in Federica, nota a tutti come Sweet Pea, una cosplayer che fino a quel momento Alice aveva considerato con sufficienza, disprezzato perfino. E che per lei – la vita ha un grande senso dell’umorismo – da quell’istante diventerà una specie di angelo custode che, senza fare domande, senza chiedere nulla in cambio, le starà accanto e l’aiuterà a capire che forse non tutto è perduto e che le strade per realizzare i propri sogni sono molte più di quelle che aveva immaginato…

Voto : 7\10

Recensione

Eccoci qui, vi farò leggere di un libro davvero molto carino che rispecchia il punto di molti giovani come me o anche più piccolini, che vivono nel proprio mondo sembrando strani o diversi agli occhi delle altre persone, un mondo dove le passioni regnano sovrane un mondo dove possiamo rifugiarci quando tutto non va bene, dunque ecco il mondo di Alice, un mondo che riesco a capire benissimo.

Alice, come dicevo prima vive nel suo mondo fatto di videogames e manga o anime,e poi la sua grande passione, partecipare alle gare di Cosplay trasformarsi in un altra persona, in un personaggio che appartiene al suo mondo, ma come il qualsiasi altro mondo ci sono dei nemici pronti a metterti i bastoni tra le ruote e Alice ne ha passate davvero tante è stanca di esser messa sempre al secondo posto, ma può far affidamento su Diego il suo migliore amico che la supporterà in ogni attimo soprattutto adesso che dovrà affrontare un altro colpo della vita cioè : il tradimento.

Ma poi qualcosa sconvolge ancora di più la vita di Alice, cioè il bacio con Diego, la sconvolge così tanto che scappa dalla fiera di Lucca, la più grande fiera Italiana su fumetti e videogames ( UN GIORNO CI ANDRò), dopo la fatica per andarci, dopo la sofferenza provata nel vedere il suo ex con la sua nuova fiamma che si vanta anche di ciò, una situazione orribile, sperava in qualcosa di diverso ma così non è successo…

Ma un giorno di pioggia ( Kiss me Licia intro) Alice incontra Federica un’ importante Cosplayer, non è un ‘incontro che l’entusiasma particolarmente o almeno inizialmente però Alice vien colpita dalla dolcezza di Federica e da questo momento la nostra piccola Alice entrerà nel mondo di Federica scoprendo anche situazioni nuove, una nuova Alice sta finalmente arrivando, una versione 2.0 pronta a tutto, soprattutto per Federica.

Parto subito che sono di parte, sono una Nerd anche se non sono una Cosplay, ma comunque già il mio numero di parrucche è aumentato a quota due,grazie Shein per questa grazia, eh si sono bellissime, ma comunque tornando a noi, mi trovo davvero tanto con il personaggio di Alice, riesco quasi a sentire le sue emozioni le sue paure, dal bullismo al non esser completamente capita etichettandola come strana, soffrendo molte volte in silenzio.
Ho amato le citazioni sui videogiochi ad esempio :

“Più ti avvicini alla luce, più grande diventa la tua ombra!”

  • da “Kingdom Hearts 1” –

KINGDOM HEARTS GIFS | Kingdom hearts, Sora kingdom hearts, Kingdom hearts  ventus

E’ il mio gioco preferito dunque mi sono emozionata nel leggerla, ma in questo libro c’è nè tantissime di citazione come queste da non perdere e tutte posizionate perfettamente e in modo impeccabile, ho deciso di far questo evento di organizzarlo proprio perchè volevo leggere qualcosa più simile a me, qualcosa che non fosse troppo fuori dalla realtà ed eccola qui.
Tocca tematiche davvero forti, come dicevo anche prima e dimostra che tutto si può superare e che non bisogna aver paura delle situazioni nuove, posso solo dire di contro che la mia Ship non è scattata, ma questo è un opinione assolutamente personale, per il resto vi consiglio di leggerlo miei cari lettori, perchè troverete un mix di tutto e non vi annoierà mai.


Ora vi lascio l’intervista con L’autore!

Angolo intervista!

. Inizierei da una domanda semplice, ma credo alla base dell’ispirazione che ti ha permesso di scrivere Cosplaygirl, da dove nasce il tuo amore per i videogiochi? E quali sono i tuoi preferiti?
Sono un videogiocatore fin da quando ero bambino, è uno di quei passatemi su cui sono in grado di spendere ore e ore del mio tempo senza annoiarmi. Prediligo soprattutto gli RPG, ma in realtà gioco a quasi ogni genere di videogame. I miei preferiti sono World of Warcraft, Cyberpunk 2077, The Last of Us e Horizon Zero Dawn, ma ce ne sono anche tanti altri, come i due Spider-Man per PS4 e praticamente qualsiasi gioco ambientato nel mondo di Star Wars.

Cosa ti ha fatto appassionare al mondo del Cosplay?
Direi un insieme di cose, non saprei fare un vero elenco, ma una cosa è certa: è stato amore a prima vista. Ricordo molto bene la sensazione che ho provato la prima volta, trovandomi in mezzo ai personaggi che amavo da sempre. Non sapevo neanche che si chiamasse “cosplay”, ma pensai subito: “Voglio farlo anch’io!” All’epoca ero a malapena in grado di cucire a mano, ma mi misi di impegno e con l’aiuto di mia zia e di una sarta creai i miei primi costumi. Un ruolo molto importante l’hanno avuto senz’altro le persone che ho conosciuto e le amicizie che ho stretto all’inizio, alcune delle quali sono diventate negli anni tanto importanti da arrivare a considerarle famiglia. Con loro ho condiviso l’adolescenza e tutto ciò che è venuto dopo, un legame indissolubile nonostante lo scorrere del tempo e che sopravvive ancora oggi.

Quale è stato il primo personaggio che hai reso reale e la prima fiera a cui hai partecipato?
Obi-Wan Kenobi, nella versione de La Minaccia Fantasma, a Romics 2002. Andai in fiera assieme a uno dei tanti fan club di Star Wars, con un costume (orrendo) comprato su internet e una spada laser costruita con una racchetta da sci modificata. La “lama” era fatta avvolgendo nastro isolante azzurro lungo l’asta e per l’elsa avevo dipinto un tubo idraulico. Nonostante fosse oggettivamente tutto molto raffazzonato, ne ero fierissimo e fu una di quelle giornate magiche col potere di cambiarti la vita per sempre. E oggi, quasi vent’anni dopo, direi che lo è stata. Lo è stata eccome.

Passiamo ora a delle domande relative al libro! Francesca (https://littlenerdinbookland.) è abruzzese e voleva ringraziarti per aver mostrato la realtà dei terremotati ormai dimenticati.. Hai vissuto anche tu questa esperienza come Alice?
Questo mi rende davvero felice, grazie dal profondo del cuore a Francesca. Non ho vissuto in prima persona il terremoto, ma ho conosciuto quella realtà grazie al mio lavoro con Emergency e sono rimasto profondamente colpito dalla forza e l’umanità delle persone che ho incontrato. Mi trovavo sul lago di Campotosto mentre buttavo giù le primissime idee per Cosplay Girl e lì ho conosciuto una tessitrice, Assunta Perilli, che mi ha parlato a lungo della tradizione della tessitura del lino. E così è nato il personaggio del nonno di Alice e l’idea di farle tessere da sé la stoffa per il costume, ma soprattutto l’occasione per me di raccontare la quotidianità delle popolazioni terremotate, di cui si parla davvero troppo poco. E’ un aspetto del libro a cui tengo da morire.

Alice e Valentino cosa hanno in comune? Come è nata e si è sviluppata la tua collaborazione con Licia Troisi?
Alice è molto simile a me a livello caratteriale: è paranoica, parla spesso prima di pensare e ha un passato di bullismo che l’ha spinta a procurarsi tagli sulle braccia, un qualcosa che ha fatto parte della mia vita per molto tempo durante l’adolescenza e nel periodo in cui andavo all’università. Ho messo tanto della mia esperienza nella sua storia, anche se per tanti versi siamo comunque due persone molto differenti. Per quanto riguarda Licia Troisi, sono un suo fan da sempre. La mia copia di Nihal della Terra del Vento è consumata oltre ogni immaginazione e credo di essere stato uno dei primissimi cosplayer di Sennar. E’ una delle mie scrittrici preferite in assoluto e mi ha riempito di felicità che sia stata lei la prima a leggere la versione definitiva di Cosplay Girl.

E’ davvero un onore immenso.Durante la scrittura, c’è stata una parte del libro che ti ha dato qualche difficoltà? e dal tuo punto di vista, che impatto hanno avuto i social network/ social media sul mondo dei cosplay?
La stesura del libro è stato un autentico tour de force (in senso buono!). Lo slancio di ispirazione che mi ha accompagnato durante tutto il processo è stato costante, forse proprio perché raccontavo dal punto di vista di una protagonista così vicina a me. I grattacapi più grandi me li ha dati il personaggio di Sara, che ci ho messo più di un tentativo a inquadrare e caratterizzare come volevo. Devo confessare che, però, alla fine sono rimasto molto soddisfatto, specie del dialogo tra lei e Alice nell’ultimo capitolo, e devo molto alla guida e le indicazioni del mio agente Francesco Gungui e della mia editor Simona Casonato, che mi hanno spinto a migliorare il testo sempre di più, con un’attenzione ai dettagli davvero certosina.Parlando del discorso social network, l’impatto è stato enorme: ciò che prima era circoscritto all’interno di fiere del fumetto e forum specializzati, ha trovato un territorio fertile per propagarsi a livello globale, mettendo in comunicazione cosplayer, fotografi e appassionati di tutto il mondo. La natura prettamente visiva del cosplay ha fatto il resto, ma di certo l’avvento di Facebook prima e di Instagram e TikTok poi hanno contribuito in maniera sostanziale all’aumento vertiginoso della popolarità di questo fenomeno.

I pregiudizi che colpiscono la protagonista sono quelli che subiscono ogni cosplayer, anche in forma e in misura diversa, che porta avanti la propria passione? Tu stesso hai dovuto subire tali pregiudizi?
Assolutamente sì. Ognuno ha la propria storia personale, ovviamente, ma le dinamiche raccontate nel romanzo sono estremamente veritiere. Le vicende sono frutto della mia fantasia, ma i meccanismi sociali su cui si basano sono reali e di natura duplice: da un lato c’è il pregiudizio dei “normies”, persone esterne all’ambiente che spesso giudicano il cosplay un passatempo infantile; dall’altro, le dinamiche tossiche che si instaurano all’interno della community, come la diffusa tendenza allo slutshaming nei confronti delle cosplayer che si dedicano a versioni erotiche dei personaggi, che poi è quello che accade a Fede nel libro. Uno dei temi su cui ho lavorato tanto è proprio il superamento di questi pregiudizi: Alice inizialmente detesta le cosplayer come Fede, ma conoscendola meglio e cimentandosi anche lei in quel genere di fotografia, scopre che non c’è niente di male e, anzi, può essere un potente strumento di empowerment e crescita personale. Si tratta di un percorso che, con le dovute differenze, ho fatto anche io.

Ed ecco tutto miei lettori e lettrici, vorrei ringraziare tutti i partecipati di questo evento anche Federica del blog:
il labirinto dei libri che ha gentilmente curato l’intervista mettendo insieme tutte le nostre domandine , in seguito, ovviamente ringrazio l’autore per esser stato cosi tanto disponibile e ovviamente la Mondadori.

Che dire, magari mi vedrete con la parrucca blu prossimamente, un bacio
Volpe.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...