Recensioni · Segnalazioni

Recensione : “Metamorfosi.Gli dei, gli umani e la natura. I miti della trasformazione” Di Laura Manaresi.

Buongiorno lettori e lettrici,  ma cosa vi mostro oggi?

Intanto, la mia vena creativa che ogni tanto salta fuori soprattutto in questo periodo un pò strampalato.
Vi presento uno dei libri meravigliosi di Rizzoli, quei libri che fanno sognare e vi racconterò anche un mito che amo particolarmente! Voi amate i miti Greci? Io tantissimo, fin da piccolina ho amato particolarmente questo mondo fantastico e pieno di amori non corrisposti e intrighi che sono  Giove poteva creare ( In tutto questo sembra l’intro della serie di Xena principessa guerriera).

GIF Xena la Guèrriere Serie TV internazionali Multimedia



Ho amato questa lettura e queste illustrazioni cosi vivide e piene di colori come potrete vedere nelle foto.

L’animo mi spinge a raccontare di figure trasformate in corpi nuovi…

La Metamorfosi. Gli dei, gli umani e la natura. I miti della trasformazione

Illustratore:Giovanni Manna
Editore:Rizzoli
Anno edizione:  2021                                               
In commercio dal: 16 febbraio 2021                                               
Pagine:  78 p                               
Età di lettura:Da 10 anni

  • EAN: 9788817148931

Nell’universo tutto cambia e tutto è unito. In un gioco di continue trasformazioni, i miti raccontano il legame indissolubile tra la natura e l’essere umano. Le più affascinanti storie di Ovidio nelle parole di Laura Manaresi e nelle illustrazioni di Giovanni Manna. Età di lettura: da 10 anni.

Recensione

Come spiega anche il libro, che il mondo di Ovidio è un mondo popolato da creaturine del giorno e della notte, qualsiasi tipo dalle più innocue alle belve più feroci, di giovani innamorati pazzi per l’amore o l’amore non corrisposto, ma soprattutto si narrà di Dei Greci e Romani, potenti, immortali e decisamente un pò troppo capricciosi.
Dunque Ovidio ci racconterà tutti questi miti ad esempio, il mio preferito come il mito di Apollo e Dafne, l’amore non corrisposto e la Ninfa che scappa via dalle grinfie del dio del Sole.

Apollo e Dafne, il mito: storia di un amore irrealizzato

Il mito narra di Apollo, fiero di aver ucciso il serpente Pitone con  le sue frecce, se ne vantò con Cupido, il dio dell’amore. Nel farlo, lo  derise, chiedendogli quali imprese gloriose lui potesse vantare.  Cupido, irato, giurò vendetta al dio e preparò le sue frecce.Le frecce che Cupido portò con sé per avere la sua rivincita su  Apollo erano due: una d’oro, con il potere di far innamorare chi  l’avesse ricevuta; l’altra di piombo, con il potere di respingere  l’amore.Con la prima freccia Cupido colpì Apollo. La seconda, invece, la scoccò verso Dafne, figlia del fiume Peneo e della madre terra Gea.  Il risultato fu che mentre Apollo cadde perdutamente innamorato della  ragazza, quest’ultima iniziò a respingerlo, fuggendo da lui.Apollo cercò la ninfa ovunque, fino a trovarla. A nulla valsero i  suoi tentativi di convincerla dei suoi sentimenti o blandirla con le sue  parole: Dafne continuò a fuggire nel bosco.Quando Apollo finalmente la raggiunse, la ragazza chiese aiuto a Peneo e Gea perché la aiutassero.  I due allora arrestarono la sua corsa: le sue gambe si fecero pesanti,  il corpo si protese verso l’alto e dalle sue mani iniziarono a nascere  foglie di alloro. Dafne si trasformò in albero di fronte ad Apollo, che  abbracciò il suo tronco giurando che da quel momento il lauro sarebbe  stata la sua pianta sacra.

Che troviamo anche la raffigurazione di Dafne nella copertina del libro.

E poi continuiamo con moltissimi miti, tanto per citarne alcuni e incuriosirvi ancora di più, come il mito del dio Pan e il suo flauto :


Nelle Metamorfosi, Ovidio riferisce che Pan divinità dell’Olimpo greco era un fauno potente e selvaggio dalle zampe caprine, il busto e il volto umano, e sulla testa robuste corna. La tradizione mitica vuole che il fauno si sia innamorato della bellissima ninfa Siringa che, però, non ricambiava l’amore, a causa dell’aspetto turpe del pretendente. Per sottrarsi alle sue insistenti profferte, Siringa si gettò in un fiume e il dio poté abbracciare soltanto le canne che ricoprivano la ninfa. Quindi Pan tagliò le canne e le legò assieme, realizzando così un flauto che gli ricordava l’amata. Da questo avvenimento della tradizione mitica deriverebbe il flauto che viene si chiamato flauto di Pan o Siringa.

PAN E SIRINGA - VeniVidiVici

Questi sono i miei miti preferiti e al quanto noto, sono tutti di amori non corrisposti, che dire, neanche gli dei potevano far tutto.

Penso che questa edizione sia affascinante, che non deve mancare nella nostra libreria, con queste illustrazioni così belle e fantasiose, con un tocco delicato del colore che accarezza via via le pagine. Ho sempre amato i miti e le leggende, dunque questo libro mi colpisce particolarmente anche per questo, anche i miti sono raccontati in modo elegante e delicato, come un libro di fiabe quasi.
Questo libro ovviamente, sottolinea che non si può aver tutto, anche se gli dei cercano di aver sempre di più non è possibile, però almeno ci provano anche troppo!
Lasciatevi guidare in questo mondo pieno di bellezze, amori spezzati, amori non ritrovati o non accettati o le vendette amare, vi invito a leggere questa bellezza!

Un abbraccio,
Volpe.

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