Recensioni · Videogames

#31 Recensione “Metro 2033” di Dmitrij Gluchovskij.

Buonasera, perora le recensioni mi trovo a farle sempre si sera ma almeno la mattina sorgete con esse.
Vi porto nel blog una saga che mi ha affascinata da poco edito dalla Multiplayer edizioni.

Se il mondo cadesse nell’oblio e ci ritrovassimo infilati sottoterra a sopravvivere ?

51dvDGpiGWL._SX314_BO1,204,203,200_.jpgTitolo : Metro 2033
Edito: Multiplayer Edizioni.
Pagine:779
Prezzo: Ebook 9.99\ Cartaceo 15,22
Trama:

L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera metro e probabilmente dell’intera umanità.

Votazione : 8\10


Dal  libro al  videogioco 

Metro_2033_Logo.jpg

Mosca, anno 2033. In seguito a una guerra nucleare, i sopravvissuti sono costretti a vivere nelle metropolitane della capitale russa, organizzati in stazioni simili a città stato. In queste ultime si respira un’atmosfera opprimente e angosciante. Il buio cela molte insidie, tra le quali la frequente possibilità di imbattersi in mostruose creature che popolano le gallerie. La minaccia principale è rappresentata dai Tetri, esseri umanoidi dalle grandi capacità psichiche, definiti come i “Novi Homines”, i “vincitori della battaglia per la sopravvivenza”, e destinati a ereditare la Terra.

Il personaggio interpretato dal giocatore è  cresciuto nella stazione “Expo”, situata sotto i quartieri settentrionali di Mosca. All’arrivo di un misterioso amico del proprio patrigno, di nome Hunter, si viene incaricati segretamente di portare un messaggio di vitale importanza alla più importante e grande stazione chiamata Polis, spiegando agli Spartani, un’associazione militare volta a preservare la pace e l’ordine nella metropolitana, la minaccia dei Tetri.

Una volta giunto sulla sommità della torre, con il sistema di guida dei missili installato e pronto, il giocatore incapperà in due finali differenti: nel primo (quello descritto anche nel romanzo) Artyom farà partire i missili alla volta dei Giardini, uccidendo i Tetri. Questo finale si otterrà se il giocatore avrà ucciso un alto numero di avversari umani e se non avrà fatto specifiche azioni. Nel secondo finale, invece, Artyom verrà in contatto con un Tetro, il quale gli dirà che loro (i Tetri) non intendono uccidere gli umani ma mettersi in contatto con loro, per collaborare e convivere. Infatti loro non avevano intenzioni ostili, ma gli umani li avevano sempre attaccati. Questo finale implica che i fatti del secondo gioco (Metro Last Light) non avvengano.

Recensione

 

Cosa  narrà questo libro?
Semplicemente una bellissima apocalissi ipotetica, ma forse non cosi tanto ipotetica di un futuro rovinato completamente dalle radiazioni, il nucleare che si inizia a diffondere  in tutto il mondo  per cause sconosciute.

I pochi sopravvissuti  si trovano a Mosca esattamente insediati nelle metro divenute città.

Questa storia  inizia con il racconto di Artyon,  il protagonista non che un personaggio fondamentale per il libro, dove si  possono leggere le sue paure e i suoi timori più grandi , trovarsi a leggere queste emozioni rende  il lettore  più vicino alla storia.Lui un ragazzo orfano vive nella stazione del VDNKH, i personaggi che incontrerà nel suo cammino saranno molti e  lui imparerà da loro , personaggi che di certo non annoiano mai.

Inizialmente questo libro lo trovavo noioso , può sembrare lento nei svolgimenti, ma pian piano sono riuscita ad entrare nel mondo di Metro,gustandole varie sfumature del Survival Horror.
Ritornando al videogioco non è proprio uguale  ( fonte gameplay) devo assolutamente recuperarlo!
Non fatevi spaventare da questo bel mattoncino anzi amatelo anche se non e il  vostro genere, dategli una possibilità la merita tutta.
Una domanda.. Cosa troveremo fuori dalle Metro di Mosca? fuori alla luce del sole.

A presto!
Alle prossime recensioni!

 

 

 

 

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